cose da sapere sui nostri piatti

La nostra cucina nasce dall’amore e dalla passione per i prodotti delle nostre terre. 

I piatti sono realizzati con ingredienti e materie prime prodotti dalla nostra Azienda Agricola o provenienti da altre aziende agricole locali, che ci forniscono alcuni prodotti tipici del territorio (gli asparagi, il radicchio tardivo, i fagioli di Lamon, i funghi) e piccole eccellenti produzioni artigianali (come i formaggi).

La pasta, protagonista dei nostri primi, è rigorosamente realizzata in casa secondo l’abilità e la fantasia dello Chef Michele.

Le carni proposte rispettano il principio del “km zero”, provenendo dal nostro cortile o da allevatori locali amici.

Tutte le nostre pietanze sono pensate e costruite nel rispetto della stagionalità dei prodotti, motivo per cui ogni mese al Noiari troverete un menù aggiornato da cui trarre ogni volta nuove esperienze di gusto e nuove ispirazioni per assaporare i prodotti del territorio.

la carta di Novembre

aspettando

Il Montasio è un formaggio ad alto valore nutritivo e con una composizione equilibrata. Presenta caratteristiche diverse a seconda della stagionatura ed è un formaggio ad alta digeribilità, particolarmente indicato per bambini ed anziani. Fa parte del ristretto numero di formaggi italiani che hanno ottenuto dall’Unione Europea la qualifica esclusiva di prodotto a Denominazione d’Origine Protetta. Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Montasio appone sullo scalzo il suo marchio a garanzia della genuinità e delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali del prodotto. Il formaggio Montasio utilizzato in questo piatto è prodotto da Latteria di Summaga, di Summaga di Portogruaro (VE).

i primi

Il formaggio Montasio utilizzato in questo piatto è prodotto da Latteria di Summaga, di Summaga di Portogruaro (VE).

Il fagiolo di Lamon qui proposto è del tipo Spagnolit, così chiamato in onore del re di Spagna che lo aveva regalato come novità americana a Papa Clemente VII, che a sua volta lo aveva donato all’umanista bellunese Pietro Valeriano perché lo diffondesse nel territorio. La zona di produzione è limitata alle zone identificate dal disciplinare: Lamon, Sovramonte e altri diciotto comuni del bellunese. La semina per tradizione avviene il 3 maggio, giorno di Santa Croce, mentre la raccolta a scalare, comincia dalla seconda metà di agosto. Questo legume è inserito nella Carta Qualità del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. I fagioli di Lamon utilizzati in questo piatto sono prodotti dall’Azienda Agricola De Poli, Ponte nelle Alpi (BL).
 

i secondi

L’Abatino è formaggio molle tipo “Taleggio”, a crosta lavata, saporito, leggermente aromatico. Il formaggio Abatino utilizzato in questo piatto è prodotto da Latteria di Summaga, di Summaga di Portogruaro (VE).

La Zucca Santa è nel bellunese la più classica e conosciuta tra le zucche, grazie alle sue caratteristiche organolettiche. Dalla forma voluminosa e rotonda, buccia di colore solitamente verde ma talvolta con sfumature rosee ed ampie zone gialle, presenta un sapore fine e dolce che la rende perfetta per qualsiasi tipo di preparazione (gnocchi, risotto, pane, marmellata, mostarda, etc.). E’ prodotto agroalimentare tradizionale inserito nella Carta Qualità del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. La Zucca Santa utilizzata in questo piatto è prodotta dall’Azienda Agricola De Poli, Ponte nelle Alpi (BL).

contorni

dessert

e per chiudere in dolcezza...

…non lasciarti sfuggire un’esperienza indimenticabile con l’arte pasticcera di Michele e le sue creazioni

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